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Fumi e Nebbie Oleose da Rettifica: Come Gestire i Micro-Aerosol Sub Micronici 

Nelle lavorazioni di rettifica e nelle operazioni di asportazione truciolo ad alta velocità con  pressione dell’olio lubrorefrigerante superiore ai 20 bar, l’interazione termomeccanica tra  utensile e pezzo genera particelle di dimensioni inferiori a 1 micron. A  differenza delle lavorazioni tradizionali con emulsione ad acqua, l’utilizzo di olio intero  sottoposto ad alte temperature genera una combinazione critica di nebbie oleose dense,  micro-aerosol e fumi di condensazione. 

Perché i tradizionali separatori centrifughi non bastano 

I normali impianti di aspirazione a effetto centrifugo risultano efficaci per gocce e particelle  di dimensioni medie (sopra i 3-5 micron). Quando si opera su macchine da rettifica o torni  con refrigerante ad alta pressione: 

• Le particelle aerosolizzate diventano così leggere da fluttuare nell’aria senza subire  l’azione della forza centrifuga. 

• Il fumo derivante dalla pirolisi dell’olio atterra direttamente nei polmoni degli  operatori (frazione respirabile) e saturando i quadri elettrici delle macchine utensili. 

La soluzione a stadi progressivi e coalescenza 

Per catturare efficacemente le micro-nebbie da rettifica occorre una combinazione di  tecnologie a stadi differenziati: 

Stadio di  FiltrazioneTecnologia Utilizzata Trattamento Inquinante
1° Stadio  (Pre separazione)Filtro metallico  antigoccia / Separatore  labirintoCattura delle gocce di olio grezzo e  trucioli sospesi
2° Stadio  (CoalescenzaElementi filtranti sintetici  termo-saldatiAggregazione dei micro-aerosol in  gocce più grandi riciclabili
3° Stadio  (Alta  Efficienza)Cella HEPA H13 (EN  1822)Trattenimento del 99,95% di fumi e  micro-particelle

Vantaggi operativi per l’officina 

L’adozione di un sistema specifico per alte pressioni consente di: 

1. Recuperare fino al 95% dell’olio intero, che rientra nella vasca della macchina  utensile riducendo il consumo di lubrificante. 

2. Azzerare la nebbia residua nell’ambiente di lavoro, preservando le schede  elettroniche dei macchinari CNC di ultima generazione.

3. Mantenere costante il flusso d’aria senza cali di portata dovuti all’intasamento  prematuro dei filtri finali. 

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